| Bollettini della settimana 39: |
|  Olivo:La campagna olivicola entra nel vivo con i frutti in fase di ingrossamento e inizio invaiatura, richiedendo attenzione per la gestione sanitaria degli oliveti. Il calo termico e l'aumento dell'umidità favoriscono la riattivazione della mosca dell'olivo, rendendo necessari monitoraggi costanti e trattamenti preventivi o protettivi. Si raccomanda inoltre la massima vigilanza per la sorveglianza contro la Xylella Fastidiosa, segnalando tempestivamente eventuali sintomi sospetti alle autorità competenti. |  Agrumi:La coltura si trova in una fase avanzata di sviluppo dei frutti, con l'inizio del viraggio di colore per le varietà più precoci come i clementini. Il recente calo termico e l'aumento dell'umidità stanno favorendo la diffusione di parassiti come la mosca della frutta, le cocciniglie e gli acari, richiedendo un attento controllo visivo e l'uso di trappole di monitoraggio per stabilire la necessità di interventi protettivi o massali, soprattutto nei regimi biologici. Nei nuovi impianti e sui giovani germogli si segnala inoltre la presenza della minatrice serpentina, mentre per l'irrigazione e la concimazione si raccomanda di evitare eccessi nutrizionali che potrebbero attirare ulteriori parassiti. Infine, per le varietà tardive soggette a ristagni o stress, è opportuno verificare la salute del colletto per prevenire marciumi radicali e monitorare le sporadiche spaccature dei frutti. | rit.jpeg) Kiwi:L’actinidia si trova nella delicata fase di maturazione finale e pianificazione della raccolta e richiede un attento monitoraggio della qualità dei frutti e dei fenomeni di caduta precoce. Il progressivo calo delle temperature impone una riduzione graduale delle irrigazioni, prestando massima attenzione al recupero e alla salute delle piante che hanno sofferto lo stress idrico estivo. Sul fronte della difesa fitosanitaria, è fondamentale sorvegliare la presenza di insetti parassiti e prevenire lo sviluppo di infezioni batteriche o marciumi legati al ritorno della pioggia. Infine, si raccomanda di ridurre al minimo le lavorazioni del terreno e gli sfalci dell'erba per non disturbare le radici superficiali e preservare la struttura del suolo in vista del riposo invernale. |  Meteo:I dati della settimana trascorsa evidenziano una netta rottura stagionale: la prima metà del periodo è stata caratterizzata dal prolungamento dell'anticiclone africano con picchi di calore fuori norma, a cui è seguito un crollo termico verticale di oltre 8-10°C causato da correnti settentrionali che ha riportato le medie regionali a valori tardo-autunnali. L'ingresso di quest'aria fredda su terreni surriscaldati ha generato una forte instabilità atmosferica con piogge sparse e rovesci temporaleschi localmente intensi che hanno colpito in modo particolare il versante tirrenico, interrompendo la grave siccità estiva e causando un repentino e persistente innalzamento dei tassi di umidità relativa al suolo. I venti sostenuti dai quadranti nord-occidentali hanno sferzato la regione con forti raffiche, concentrate specie sui crinali appenninici e lungo le aree costiere esposte, provocando danni diretti alle colture. |
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